Armonia e naturalezza: l'obiettivo della chirurgia estetica per sentirsi se stesse nella vita

La paziente è una donna alla ricerca del proprio equilibrio interiore, al riacquisto della propria autostima che la renda vincente nei rapporti interpersonali e professionali.

Dopo un periodo nel quale in chirurgia estetica i difetti erano esageratamente corretti alla ricerca di una perfezione innaturale, oggi la paziente torna ad essere un “individuo” alla ricerca del proprio equilibrio interiore.


In fondo, e non solo in chirurgia estetica, è bello ciò che rivela un’armonia di proporzioni e questa è l’ambizione del Dr Luciano Perrone e del metodo “Dr. Peròn l’originale mastoplastica argentina”, l'unico intervento di mastoplastica basato sul canone di bellezza latino-americano, diventato simbolo di femminilità in tutto il mondo.

Oggi le pazienti non cercano sperimentazioni inutili, bensì credono che nel corpo sia importante far convivere garbo ed intelligenza, senza inseguire l’ossessione della perfezione senz’anima.


E’ il difetto che va rimosso, non la personalità: attraverso la chirurgia estetica, la donna ha bisogno di ritrovare se stessa in tutta la propria naturalezza. Il chirurgo estetico deve avere non solo un innato senso della bellezza e dell’armonia, ma anche la capacità introspettiva e l’abilità psicologica di riuscire a dedurre dalle richieste, più o meno espresse, quali sono le aspettative di ogni singola persona che a lui si rivolge.

L’ideale di bellezza a cui si ispira la mastoplastica argentina si colloca allo spettro opposto di tutta quella chirurgia estetica che il Dr. Luciano Perrone definisce come “chirurgia da catena di montaggio”, caratterizzata da seni finti, volgari e plasticosi in stile Barbie. Con il metodo della mastoplastica argentina, dopo la prima visita, le pazienti hanno a disposizione un secondo appuntamento. La seconda visita sarà fondamentale, in quanto serve per visualizzare assieme al medico chirurgo il risultato finale, in modo tale che possano verificare se risponde al 100% alle loro aspettative.


Quello che succede di solito, infatti, è che la taglia della protesi viene decisa in sala operatoria dal chirurgo, con la motivazione che verrà usata “la protesi piú adatta”. Questo sistema, però, può creare brutte sorprese una volta che la

paziente si vedrà dopo l’operazione, scoprendo così un risultato non corrispondente a quello atteso. Ed è proprio per evitare false aspettative sul volume del seno che, grazie al metodo dell’originale Mastoplastica Argentina del Dr. Luciano Perrone, le pazienti hanno a disposizione una seconda visita per rispondere ad ogni minimo dubbio e soprattutto fare una simulazione pre-operatoria e provare le varie misure di protesi, scegliendo quella con cui si vedranno meglio! Visualizzando in anteprima il risultato finale! In questo modo, si evita l’effetto “seno di plastica” stile Barbie, ed ottenere invece un seno naturale in linea con se stesse, quindi esattamente il risultato che era stato pianificato... senza brutte sorprese. Con ogni paziente viene creato un rapporto stretto, seguito nel tempo; il chirurgo estetico non può tener conto solo del risultato puramente tecnico, ma deve essere un confidente, un po’ psicologo, saper valutare i desideri e la sensualità della donna che ha di fronte e saper consigliare di volta in volta piccole correzioni che rendano la paziente più sicura di se, più affascinante... più donna. È proprio questo approccio psicologico alle pazienti che contraddistingue la Clinica Dr. Peròn e che permette di pianificare interventi tailor made che rispecchino i desideri di ogni singola paziente.

Presso la Clinica del Dr. Luciano Perronne non ci sono pazienti, ma ospiti! Per questo viene data molta attenzione ad ogni piccolo dettaglio, cercando di far sì che le pazienti si sentano a loro agio, non in un ambiente medico ma in un centro benessere, in una SPA... per far si che il tempo passato sia veramente tempo di qualità, il più possibile rilassato e piacevole. Per anni la chirurgia estetica è stata demonizzata, complici i risultati esasperati di alcune celebrity e l'idealizzazione della perfezione sui social media.

In realtà il desiderio di un intervento di chirurgia estetica molte volte non è un vezzo, o qualcosa legata a una questione di mera bellezza fine a se stessa. È importante comprendere che le donne non vogliono solamente un bel seno come Belen Rodriguez. Vogliono libertà, vogliono 'voltare pagina’ e lasciarsi alle spalle un periodo infelice o un’esperienza negativa. Un seno non all’altezza dell’immagine che si vuole dare di sé, in moti case sottintende problematiche ben più profonde”.

La chirurgia estetica non è da condannare se una donna vi si sottopone per piacere innanzitutto a se stessa.

La scelta di donne, e di uomini, di sottoporsi a chirurgia estetica fa parte delle proprie libertà; sostenere che un individuo che sceglie di affrontare un intervento per ottenere un miglioramento estetico sia indotto e condizionato dalla società e dal contesto in cui viviamo, equivale a sminuire la capacità di scelta dell’individuo stesso.

“Se la scelta di ricorrere ad un intervento estetico è consapevole e non viene fatto unicamente per compiacere ad un’altra persona, non ho dubbi che diventare più attraenti e avvicinarsi a quell'idea che ognuno ha di se stesso e che ci rispecchia, possa rendere felici, andando a migliorare la qualità della vita personale e professionale.”

Dr. Luciano Perrone